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Una copertina scrittadisegnata

In questa foto la copertina del libro “DGMW Devil got my woman” di Damian Connelly e di Berliac, quest’ultimo un autore argentino, in mostra per Bilbolbul a Bologna presso RAM Hotel.

Interessante come ha risolto graficamente la copertina utilizzando i testi come elemento di disegno. Si tratta di una sovracoperta che copre la copertina disegnata. Non so qual’è il motivo di questa scelta comunque risulta molto piacevole.

nelle foto fronte e retro di copertina.

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Manuale di lettering. Le parole disegnate nel fumetto

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Finalmente è arrivato il manuale di lettering in carta e inchiostro. A destra la bella copertina realizzata dalla Tunué, cliccandoci sopra arrivate allo store della Tunué dove potete guardare e leggere un’anteprima del libro.
Dall’indice vi potete fare un’idea del suo contenuto. Non solo un manuale tecnico sul lettering per addetti ai lavori, ma tante informazioni a partire dalle origini della scrittura, passando per la stampa tipografica fino alle diverse applicazioni del lettering dalla grafica alla calligrafia. Il lettering nel fumetto dai maestri ai contemporanei, presi a prestito per spiegare e illustrare i diversi stili grafici. Le onomatopee, i balloon, i titoli, tutto quanto fa lettering, colonna sonora del fumetto. Un manuale per conoscere le diverse tecniche per fare il lettering, a mano e al computer. Come creare i font, come impaginare i fumetti, come risolvere le diverse problematiche che si incontrano quando si fa questo lavoro. Uno strumento per addetti ai lavori e per chi è interessato al fumetto. Tante informazioni e curiosità, chi ha insegnato a fare il lettering a Will Eisner? Come realizzare i tipici balloon del fumetto? Perché usiamo la parola font? Come si realizza un font multi lettera? Bitmap o vettoriale, le differenze. All’interno trovate due interviste, una a Francesca Biasetton nota calligrafa e una ad Andrea Accardi fumettista e letterista. Di Accardi trovate anche i codici QRc per vedere l’intervista video con esempi pratici di adattamenti grafici a mano e al computer.

Il font multilettera per la bambina filosofica di Vanna Vinci

Oggi vi presento il lavoro di digitalizzazione del font disegnato per la bambina filosofica, il noto personaggio creato dall’autrice Vanna Vinci.
il carattere particolare è quello giusto per un personaggio così particolare. Se chiedete all’autrice vi dirà che è affetta da disgrafia, ma a me sembra il carattere ideale per il personaggio. inoltre i complimenti vanno pure per i titoli, le onomatopee e le scritte particolari che spesso vengono usate nelle strisce della bambina filosofica.

Caratteri con andamento a zigzag difficili da rendere con un carattere ordinario, quindi la giusta scommessa per creare un font con carattere multilettera.

Stefania Potito, con la mia collaborazione, ha realizzato la digitalizzazione del font multilettera. selezione dei caratteri di base e scelta delle coppie di lettere più diffuse da modificare. L’effetto voluto è quello di rendere il più possibile la particolarità del carattere disegnato a mano.

In queste immagini vi facciamo vedere il risultato. Nella prima striscia il lettering originale dell’autrice, mentre il secondo è il font digitale.

Nell’immagine sotto alcuni esempi di lettere disegnate diversamente tra loro e disponibili nel font originale.

Vi segnalo che  è uscito per l’Italia il nuovo libro delle strisce della bambina filosofica  “Houston abbiamo un problema” curato dallo Studio RAM per Lizard-Rizzoli interamente letterato dall’autrice.  Qui il sito della bambina.

La bambina filosofica arriva anche in Francia per i tipi Hachette, il libro è letterato con il font presentato in quest’articolo.

Lezione 6 FontLab – Action Set

In questo video vediamo come si possono realizzare modifiche automatiche ai nostri caratteri. Con Action set possiamo realizzare il bold, l’italic e un innumerevoli trasformazioni dei nostri caratteri.

Franky Font di Cristina Portolano

In queste immagini vediamo il font realizzato da Cristina Portolano, laureata in linguaggi del fumetto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2012.

Cristina ha un blog recidif.com ed è molto attiva nel mondo del fumetto come potete leggere nella sua biografia.

il font ha un tratto spesso e tondeggiante, realizzato in modo coerente al tratto dei disegni dei suoi fumetti. I caratteri pur presentando un aspetto molto regolare presentano alcune variazioni del tratto che lo rendono più vivace.

Biografia
Nata a Napoli nel 1986 si trasferisce a Bologna per studiare dove si laurea in linguaggi del fumetto all’accademia di Belle Arti di Bologna nel 2012.
Dal 2007 al 2008 è segnalata al concorso rivolto ai giovani disegnatori operanti nella regione Emilia-Romagna che ha avuto come esito le mostre allestite durante il Komikazen di Ravenna.
Entra a far parte del gruppo ernest, con cui pubblica recidiva (in nomination come miglior storia breve ai premi Attilio Micheluzzi del Napoli Comicon) e altre autoproduzioni.
Dal 2010 al 2011 frequenta a Parigi l’ École nationale supérieure des Arts Décoratif (EnsAD) dove lavora assiduamente con la calcografia e la grafica d’arte.


Nel 2011 vince il primo concorso indetto dal mensile Napoli MONITOR per la sezione reportage disegnato esponendo alla galleria HDE di Napoli, lo stesso anno viene invitata alla mostra per i giovani autori emergenti Futuro Anteriore al Napoli Comicon a castel sant’Elmo.
Nel 2012 espone al fesival BilBolBul “storie dal C.E.P. Village” un progetto nato in collaborazione con il  fotografo Giuseppe De Mattia.
Ha pubblicato disegni per Lo Straniero, Illywords, ModernSpeen, MamiVerlag, Crack!, Napoli MONITOR, Hamelin, AltreVelocità.
Vive e lavora a Bologna.

La classificazione dei font nel fumetto

La classificazione dei caratteri nel mondo della tipografia/lettering/scrittura è una storia molto lunga e ci sono stati tanti tentativi e schemi realizzati da diversi designer o studiosi del disegno del carattere. Possiamo citare come esempio  quello di Aldo Novarese. Mentre per quanto riguarda lo specifico del fumetto non conosco esempi di catalogazione. In effetti già tutto il lettering del fumetto rientrerebbe nella catalogazione più ampia di caratteri Fantasia – gruppo difficilmente classificabile, comprendente tutti i caratteri che non rientrano nelle  categorie tradizionali che potete visionare qui.

Io penso che per la particolarità e la complessità dei lettering di fumetto che si sono sviluppati nel tempo sarebbe interessante avviare un’ipotesi di classificazione.

Julius Feiffer

Se penso ai caratteri dei dialoghi, mi vengono in mente un brioso Feiffer, uno scarabbocchiato come quello di Gipi o quello di Reiser, oppure quello elegante di Walt Kelly.  quello pittorico di Baudoin o lineare come quello di Marina Sanfelice per il Tex e tanti altri che compongono il vasto assortimento dei lettering del fumetto.

La mia vita disegnata male - Gipi

Pogo party, Walt Kelly

Le voyage, Baudoin

Poi insieme ai caratteri dei dialoghi ci sono quelli che imitano i caratteri classici tipografici che attingono dal vasto mondo della storia delle font. La caratteristica è quella di imitarne lo stile grafico rimanendo a tutti gli effetti un carattere per il fumetto. Mi viene in mente il gotico o quello dei manifesti americani dell’800 nel Pogo di Walt Kelly o l’ebraico del Contratto con Dio di Will Eisner per rimanere ai classici.

Pogo party, Walt Kelly

Ci sono caratteri che esprimono dei veri e propri stati d’animo come la rabbia, la paura, l’amore. La disperazione come quella della vignetta in basso di Will Eisner. Il segno grafico dei caratteri per il fumetto vanno quasi sempre di pari passo con quello delle nuvolette. Come tutti gli esempi riportati nelle immagini.

Contratto con dio, Will Eisner

Lo stato d’animo rappresentato o il segno grafico possono essere probabilmente i principali criteri di catalogazione, ma c’è anche quello identificativo del personaggio per esempio, oppure la catalogazione per periodi storici e sicuramente qualcun altro.

Il lettering nella produzione dei fumetti di Marco Pellitteri

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Segnalo questo interessante testo di Marco Pellitteri pubblicato su Conversazionesulfumetto. Si tratta della versione in italiano e un po’ più estesa, della voce Lettering in comics: History, design, functions of giving sound to a silent medium, uno dei contributi scritti dall’autore per l’enciclopedia Graphic Novels, a cura di Bart Beaty (Università di Calgary, Canada) e Stephen Weiner (direttore della Biblioteca pubblica di Maynard, Massachusetts, Usa), Ipswich (Ma, Usa), 2012, in corso di stampa. Un testo molto attento e articolato su questa fase della lavorazione del fumetto. Per chi ha voglia di capirne di più sul lettering, questo articolo è veramente molto esaustivo. Dalla definizione tecnica alla storia di questa lavorazione nel fumetto. (Gli altri testi dell’autore richiestigli per tale enciclopedia sono The Dylan Dog Case Files, Astro Boy, Maison Ikkoku e The Airtight Garage of Jerry Cornelius). Buona lettura.