La magia della scrittura

Ho fatto un breve viaggio a Parigi e ho pensato di fare un giro al Louvre puntando solo alle antiche scritture, giusto per fare un giro non troppo massacrante. D’altra parte al Louvre ci sono già stato con un tour regolamentare da mattina a sera. Tornando alla mia visita, ho avuto l’occasione d’imbattermi ovviamente nei geroglifici egiziani, nelle iscrizioni greche e romane (poche), e in quelle dei sumeri. Ho fatto diverse foto, mi sono piaciute molto e mi hanno fatto un particolare effetto. Osservare quelle pietre e tavole d’argilla graffite con i segni di un’antica scrittura è stato emozionante.

Il popolo più antico che conosciamo che ha usato la scrittura è quello sumero. I sumeri vivevano in Mesopotamia tra i fiumi Tigri ed Eufrate (un po’ di storia e geografia), ma la loro terra d’origine non la conosciamo. I sumeri avevano una grossa capacità di sintesi nella raffigurazione della scrittura. La loro prima scrittura era di tipo abbastanza figurativo. Però ad un certo punto tra il IV e il III millennio a. C. la scrittura sumera subì un repentino cambiamento. Le figure cedettero il passo a dei segni composti da piccoli tratti a forma triangolare, per questa caratteristica la scrittura prese il nome di cuneiforme. Come si vede nelle foto nella versione cuneiforme non è piu rintracciabile il disegno originario.

Sarebbe molto interessante scoprire il processo che ha portato i sumeri a trasformare così tanto la loro scrittura. Il passaggio da una rappresentazione sintetica ma abbastanza figurativa ad una quasi astratta. Tutto ciò è avvenuto in centinaia di anni e non ne conosciamo le cause. Chissà se un giorno verranno fuori dei reperti archeologici che sapranno spiegarci questo passaggio così forte nella scrittura sumera. Nella terza foto, sembra intravedere una via di mezzo tra le due scritture, ma sono mie illazioni improvvisate.

Avvenne anche qualcosa di molto particolare nel III nillennio a. C. la popolazione akkadica, nella foto un’iscrizione, che viveva pure lei in Mesopotamia prese a prestito la scrittura cuneiforme per scrivere la loro lingua. Quindi lo stesso segno fu utilizzato per due lingue contemporaneamente. Come succede con il nostro alfabeto, che viene usato per scrivere lingue diverse.

L’akkadico veniva parlato in due dialetti l’assiro al nord e il babilonese al sud. Verso la metà del II millennio a. C. il babilonese prese il sopravvento divenendo la lingua più diffusa in tutto il Medio Oriente come lingua internazionale. Come avviene con l’inglese oggi.

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