Dal canale youtube di Francesca Biasetton prendiamo questo video. Il tiralinee è uno strumento che permette di tracciare linee nette. Qui lo vediamo messo in pratica. Francesca Biasetton è una nota calligrafa e si è imbattuta con il fumetto creando dei caratteri per il lettering. Ha cominciato con Silvana Ghersetti di Grrrzetic edizioni e ultimamente con il lavoro di Manferdi Giffoni.
Tiralinee
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La calligrafia ritorna a scuola / IIa edizione
Anche quest’anno parte il corso di formazione per l’insegnamento della calligrafia nella scuola primaria. il corso si terrà a Milano. Organizzato da Associazione Calligrafica Italiana, coordinatrice del corso è Anna Ronchi.
L’Associazione Calligrafica Italiana ha organizzato molti corsi relativi alla scrittura, rivolti ad adulti. Prendendo spunto da un primo progetto “Zampe di gallina” è nato il progetto la Calligrafia torna a scuola. L’attenzione dell’associazione è rivolta al rischio reale che i bambini perdano la facoltà di scrivere bene e in maniera leggibile, affronta il tema del corretto apprendimento della scrittura formando degli esperti che possano intervenire nella scuola. Obiettivo del corso è mantenere nella scuola la cultura della scrittura manuale messa a dura prova da cattive abitudini, dalla fretta e dalle nuove tecnologie. Di quest’ultima causa ne avevamo parlato qui.
Tutte le informazione sul corso le potete leggere qui.
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Letterare in Photoshop?
Mi capita spesso di sentire che molti usano fare il lettering con Adobe Photoshop direttamente sulla tavola.
Lo considero poco pratico e a rischio qualità.
Poco pratico perché Photoshop non essendo un programma d’impaginazione non permette molti interventi sul testo e soprattutto di gestire agevolmente un documento con tante pagine come fa InDesign. È importante letterare avendo sempre a portata di vista l’intero lavoro.
L.a qualità è a rischio nel momento in cui il testo viene rasterizzato divenendo in formato bitmap.
Credo che molti non conoscono bene la differenza tra il formato bitmap e vettoriale e per questo si affidano a Photoshop.
L’immagini bitmap è composta da una griglia di pixel, cioè di quadratini bianco e nero, in grigio o a colori.
Mentre quella vettoriale è un’immagine descritta mediante un insieme di misure che definiscono punti, linee, curve e poligoni.
Se ingrandiamo le immagini vettoriali, queste non perderanno mai di definizione, essendo definite per punti e linee. Mentre quelle in bitmap ad un certo punto dell’ingrandimento mostreranno i quadratini dei pixel.
Nell’immagine ho simulato l’effetto, a sinistra bitmap e a destra vettoriale, se ci cliccate sopra, vedrete meglio la differenza..
È corretto utilizzare Photoshop per le immagini e letterare con un buon programma d’impaginazione come InDesign. Lasciare il testo ancora editabile e al limite convertirlo in tracciato a lavoro ultimato per poi realizzare dei PDF di qualità.
Sondaggio:
Se fate il lettering in Photoshop, rasterizzate il testo o mantenete il livello di testo ancora editabile per ogni balloon?
Chi ha provato a letterare sia in Photoshop che in Indesign o QuarkXpress quale metodo preferisce?
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Dai forma alle lettere!
Letterista italiano in nomination agli Eagle Awards
Apprendiamo con piacere che agli Eagle Awards tra i letteristi in gara c’è anche l’Italiano Fabio Ciacci, figura storica del lettering targato Marvel e Panini. Fabio figura accanto ai big del lettering internazionale e di questo ne siamo molto orgogliosi. per chi non lo conoscesse, Fabio è la voce italiana di Spider-Man dal 1987.
Qui vi riportiamo alla segnalazione della MarvelmadeinItaly mentre qui direttamente al sito degli Eagle Awards dove potete partecipare al voto.
Ci sono tanti altri italiani presenti nelle diverse categorie.
“Gli “Eagle Awards” sono uno dei premi più attesi ed ambiti nel settore del fumetto, non solo per la loro longevità (sono assegnati sin dal 1976), ma anche per via della loro natura estremamente “democratica”. A differenza di numerosi altri eventi dello stesso genere, ad assegnare i premi non c’è una ristretta giuria di “addetti ai lavori”, ma il pubblico. Ovvero le “persone normali” che i comics non si limitano a giudicarli una volta all’anno, ma li acquistano regolarmente, decretandone sul campo il vero successo.”
In bocca al lupo!
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La classificazione dei font nel fumetto
La classificazione dei caratteri nel mondo della tipografia/lettering/scrittura è una storia molto lunga e ci sono stati tanti tentativi e schemi realizzati da diversi designer o studiosi del disegno del carattere. Possiamo citare come esempio quello di Aldo Novarese. Mentre per quanto riguarda lo specifico del fumetto non conosco esempi di catalogazione. In effetti già tutto il lettering del fumetto rientrerebbe nella catalogazione più ampia di caratteri Fantasia – gruppo difficilmente classificabile, comprendente tutti i caratteri che non rientrano nelle categorie tradizionali che potete visionare qui.
Io penso che per la particolarità e la complessità dei lettering di fumetto che si sono sviluppati nel tempo sarebbe interessante avviare un’ipotesi di classificazione.
Se penso ai caratteri dei dialoghi, mi vengono in mente un brioso Feiffer, uno scarabbocchiato come quello di Gipi o quello di Reiser, oppure quello elegante di Walt Kelly. quello pittorico di Baudoin o lineare come quello di Marina Sanfelice per il Tex e tanti altri che compongono il vasto assortimento dei lettering del fumetto.
Poi insieme ai caratteri dei dialoghi ci sono quelli che imitano i caratteri classici tipografici che attingono dal vasto mondo della storia delle font. La caratteristica è quella di imitarne lo stile grafico rimanendo a tutti gli effetti un carattere per il fumetto. Mi viene in mente il gotico o quello dei manifesti americani dell’800 nel Pogo di Walt Kelly o l’ebraico del Contratto con Dio di Will Eisner per rimanere ai classici.
Ci sono caratteri che esprimono dei veri e propri stati d’animo come la rabbia, la paura, l’amore. La disperazione come quella della vignetta in basso di Will Eisner. Il segno grafico dei caratteri per il fumetto vanno quasi sempre di pari passo con quello delle nuvolette. Come tutti gli esempi riportati nelle immagini.
Lo stato d’animo rappresentato o il segno grafico possono essere probabilmente i principali criteri di catalogazione, ma c’è anche quello identificativo del personaggio per esempio, oppure la catalogazione per periodi storici e sicuramente qualcun altro.
Kern game
Vi segnalo un giochino che mi ha indicato l’amico e letterista Maurizio Clausi che si occupa di fumetto da vecchia data. Suo è il mitico sito ufficiale di Rat Man.
Tornando al giochino, si tratta di correggere con semplicità lo spazio tra le lettere sullo schermo. Appena siete soddisfatti della vostra soluzione cliccate su “compare” e avrete il risultato ideale e la percentuale di quanto vi siete avvicinati alla soluzione. Via via che andate avanti il gioco diventa più complesso, saranno più lettere a dover essere spostate. Attenzione, è un giochino divertente, ma rischiate di non staccarvi più dallo schermo. Buon divertimento
Il lettering nella produzione dei fumetti di Marco Pellitteri

Segnalo questo interessante testo di Marco Pellitteri pubblicato su Conversazionesulfumetto. Si tratta della versione in italiano e un po’ più estesa, della voce Lettering in comics: History, design, functions of giving sound to a silent medium, uno dei contributi scritti dall’autore per l’enciclopedia Graphic Novels, a cura di Bart Beaty (Università di Calgary, Canada) e Stephen Weiner (direttore della Biblioteca pubblica di Maynard, Massachusetts, Usa), Ipswich (Ma, Usa), 2012, in corso di stampa. Un testo molto attento e articolato su questa fase della lavorazione del fumetto. Per chi ha voglia di capirne di più sul lettering, questo articolo è veramente molto esaustivo. Dalla definizione tecnica alla storia di questa lavorazione nel fumetto. (Gli altri testi dell’autore richiestigli per tale enciclopedia sono The Dylan Dog Case Files, Astro Boy, Maison Ikkoku e The Airtight Garage of Jerry Cornelius). Buona lettura.
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VMurphy font
Oggi presentiamo un nuovo font, quello realizzato da Valentina Murphy del corso di lettering dell’Accademia di Belle arti di Bologna. Qui il suo blog.
Questo font è stato pensato per i suoi fumetti. Il taglio ironico delle vicende raccontate e i personaggi sono la chiave di lettura delle sue storie, divertenti e simpatiche.
A presentarci questo font “simpatico” è proprio una sua mini storia che potete leggere qui di seguito.
Aggiungo solamente che il contorno molto regolare e le sue variazioni di spessore ottengono un bel risultato, molto equilibrato. Il forte spessore del segno lega bene con i disegni.
BIOGRAFIA
Valentina Murphy nasce a Catanzaro Lido il 23 giugno 1987.
Amante degli animali, fin dall’infanzia li disegna sottoforma di fumetto dando loro voce e pensiero.
Le sue prime letture sono i Diabolik trovati per casa e, in seguito inizia a collezionare Topolino.
Consegue il diploma al Liceo Scientifico E. Fermi, dove scopre la passione per la Storia dell’Arte e l’attitudine verso il disegno tecnico. Nel 2006 si trasferisce a Bologna per frequentare il corso di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti .
Frequentando i corsi di Antonio Faeti e di Enrico Fornaroli scopre le innumerevoli letture che compongono il mondo del fumetto.
Grazie all’artista Otto Gabos impara a disegnare e trova il suo stile.
Attraverso le lezioni di Matteo Casali matura la capacità di sceneggiare le proprie storie.
Ha partecipato, negli ultimi anni, a diversi Workshop con: Josè Munoz, Massimo Giacon, Fabian Negrin, Andrea Accardi, Pietro Corraini.
Nel 2009 ha preso parte alla 24 HIC, Ventiquattro Ore Comics, realizzando una storia di ventiquattro tavole in ventiquattro ore.
Nel 2010 ha lavorato nella libreria e casa editrice Alessandro s.r.l. come curatrice del sito e commessa, imparando a conoscere le case editrici nazionali e a curare sia a livello d’informazione che di grafica il sito fumetto-online.
Portata a termine la laurea triennale di Fumetto e Illustrazione nel 2010, prosegue attualmente i suoi studi alla specialistica Linguaggi del fumetto, iscrittasi nel 2011.
Nell’ultimo anno ha sviluppato, grazie al corso di Lettering di Marco Ficarra, competenze nel campo del lettering e dell’impaginazione professionale.
Nel 2011 ha partecipato alla campagna informativa sull’igiene dell’ETS, European Tissue Symposium.
Sempre lo stesso anno ha realizzato la mascotte per l’azienda E.R.G. service, centro assistenza di elettrodomestici nell’Emilia Romagna; inoltre si è occupata della creazione e della amministrazione della pagina facebook dell’azienda.
La sua opera Il fiore della Commedia, realizzata per il concorso Giunchiglia 2011, è stata selezionata tra le migliori ed esposta nella galleria del sito Giunchiglia.
Negli anni accademici ha realizzato diversi fumetti dal Quotidiano al Fantasy, pubblicati online.
Alcune sue storie occupano quattro gallerie su Flash Fumetto; altre sono nel Blog My Back Pages, un progetto di Emidio Clementi e Gianluca Costantini.
Gestisce dal 2011 il Blog Falsaimago, in cui si possono trovare la maggior parte dei suoi lavori, dagli schizzi ai fumetti completi.
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Il lettering digi-manuale per il fumetto
Al talk sul lettering a Lucca è stato presentato in anteprima il lettering digitale che sembra manuale, adesso sul sito della RAM potete vedere alcuni esempi.
La caratteristica di questa realizzazione è applicabile a tutti i font e rende esteticamente più interessante il lettering per il fumetto. La diversificazione delle lettere non è random ma viene studiato l’accostamento evitando dicreare delle spaziature casuali.
I font presentati nella pagina della RAM sono stati progettati da me (Marco Ficarra) e Stefania Potito che ha realizzato il disegno e la realizzazione in FontLab.
Qui sotto un esempio del risultato, il font realizzato è stato creato prendendo a modello quello classico usato per il TEX della Bonelli.
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